Fausto Pirandello. La magia del quotidiano
Dal 20 marzo al 2 giugno 2026 presso gli spazi museali di Villa Aurea nel Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi ad Agrigento
Nel 2025 ricorre il cinquantesimo anniversario della morte di Fausto Pirandello, scomparso a Roma il 30 novembre 1975 a settantasei anni. La ricorrenza del cinquantenario della morte appare quindi l’occasione ideale per tornare a ricordare l’artista nella sua città natale e la scelta di una sede prestigiosa come l’Accademia Nazionale di San Luca è motivata dal fatto che Fausto Pirandello viene eletto Accademico di merito residente nel 1947, quindi Accademico nazionale nel 1948.
Curata da Fabio Benzi, professore ordinario di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara e presidente del comitato scientifico dell’Associazione Fausto Pirandello (AFP), curatore dell’importante mostra di Pirandello tenutasi a Londra nel 2015 (Estorick Collection), con Flavia Matitti, docente di Storia dell’arte contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e membro dell’AFP fin dalla sua istituzione, l’esposizione intende ripercorrere l’intera attività artistica di Pirandello attraverso alcuni capi d’opera, particolarmente rappresentativi di momenti decisivi del suo percorso.
La mostra riguarda, infatti, l’intero arco creativo dell’attività dell’artista, che partendo dagli anni venti e giocando un ruolo decisivo nel contesto europeo degli anni trenta, riuscì a proiettarsi ancora profondamente, con forza vitale e innovativa, ben oltre la Seconda Guerra Mondiale – e a elaborare infine una nuova svolta estetica verso l’astrazione tra gli anni cinquanta e sessanta.
In questi termini, dunque, attraverso un percorso cronologico, la mostra si propone di cogliere e illustrare i momenti salienti dell’opera di Fausto Pirandello, per offrire una esaustiva panoramica della vivacità creativa di una delle maggiori personalità dell’arte italiana, e internazionale, del Novecento.
Il trasferimento della mostra ad Agrigento assurge così anche il significato di un simbolico ritorno a casa, alle proprie origini familiari. Come è noto, infatti, Luigi Pirandello (1867-1936) era nato in una casa rurale nella contrada chiamata “Caos”, vicino Girgenti (oggi Agrigento), e nel parco adiacente la casa natale, divenuta Casa Museo, oggi si conserva l’urna con le sue ceneri, custodita entro una roccia scabra, scavata dallo scultore Marino Mazzacurati. Il legame che unisce Fausto Pirandello ad Agrigento (città natale anche della madre) è dunque viscerale e sebbene il pittore non sia nato in Sicilia, vi trascorre da giovane le estati, tanto da assorbirne la luce e i colori, che caratterizzeranno tanti suoi lavori.